Aveda

Milano, 1997

« Un’arcata cinquecentesca delimita l’ingresso della residenza Bagatti Valsecchi, a sua volta prospiciente il celebre museo omonimo: una prestigiosa localizzazione per un negozio che offre prodotti raffinati per la cura e la bellezza del corpo. Il piccolo locale d’ingresso, dove il pavimento preesistente è stato trattato con vernice ai quarzi e decorato con un inserto marmoreo che raffigura un fiore di loto, è arredato con sofisticata semplicità: teche di varie dimensioni e ripiani in cristallo incassati a parete o sospesi con sottili cavi d’acciaio sono accostati a contenitori, disegnati con essenzialità, caratterizzati dall’impiallacciatura in wengé.

Una scala conduce al piano inferiore, dedicato ai trattamenti, dove espositori e contenitori utilizzano gli stessi materiali in un contesto spaziale fortemente caratterizzato dalle preesistenti vote in mattoni a vista, che sono state ripristinate, e dalla neutra pavimentazione in lastre di pietra di grande formato. Una boiserie in multistrato marino riveste le cabine di trattamento e l’acciaio è riutilizzato anche per le attrezzature di servizio. Particolarissimi i lettini e le varie sedute, che si avvalgono di un gel, risultato dell’applicazione di una tecnologia originale, per le parti di appoggio del corpo.

Curiose aste di bambù completano poi l’arredamento fungendo da sostegni per accessori di vario genere. »

Testo tratto da “Nuovi negozi in Italia 4″ , Edizioni l’Archivolto 1997